Caspita mezzo secolo, e non me ne sono accorto! In realtà sono nato nel 1961 quindi mi manca ancora un poco al giro di boa, cercherò di gestire il tempo che mi manca preparandomi per benino.
A dire il vero penso poco al passato e non per nostalgia, non penso al tempo passato o a quello a venire, quest'ultimo poi non essendo ancora passato non posso proprio conoscerlo quindi mi dedico soltanto a progettare e costruire per il futuro, sono un eterno ragazzo insomma.
Già ma vivo e lavoro a Udine, come sono finito qua su è storia lunga diciamo solo che sono un emigrante, il soldato l'ho fatto a Milano quindi non ho scuse, sono qui per lavoro.
Vivo in questo splendido posto dal 1994 e da allora ho costruito la mia vita lavorando in molti campi, ma da quando ho scoperto il Web ho capito che dovevo puntare su questa nuova tecnologia per evolvermi, culturalmente e qualitativamente.
Sono un programmatore di vecchia scuola, programmavo in Turbo Pascal® della Borland già a metà degli anni '80 progettando interfacce tra database e consolle di lavoro, quando nel 1997 scioprii il Web fu amore a prima vista.
Credevo che con esso si poteva fare molto senza dover perdere la maggior parte del tempo a sviluppare il codice che avrebbe dovuto controllare ciò che l'utente digitava. Sbagliavo, ma col tempo compresi che molto lavoro era già stato fatto da altri e che potevo chiedere a queste persone un aiuto e poi concentrarmi non solo sull'aspetto dell'interfaccia ma sul motore che c'era dietro.
Insomma, compresi che c'era la possibilità di avere aiuto dalle persone, persone che nemmeno conoscevo ma che condividevano informazioni anche per il solo gusto di farlo, avevo scoperto cosa volesse dire World Wide Web, una ragnatela grande come il mondo che permetteva e permette di connettersi con altre persone e condividere la propria esperienza.
Sono un appassionato di libri, ne posseggo parecchi, ma con il Web compresi anche che lo studio poteva essere ampliato aggiungendo informazioni che sui libri non trovavo, specialmente entrando nello specifico delle applicazioni che pian piano costruivo.
Non trovi mai la spiegazione per un dato argomento, un libro è interessante, è sempre disponibile, non si sconnette per un temporale, ma segue le leggi di Murphy, quello che ti serve non c'è mai, per contro c'è tutto ciò di cui al momento non hai bisogno. Sul Web no, basta cercare e al limite chiedere, quindi iniziai a crearmi una formazione condivisa.
Autodidatta non è una parolaccia, sono andato a scuola, ho conseguito il diploma di Geometra, ma dopo ho sepre continuato a studiare e definirmi un autodidatta non mi sminuisce; tutti noi studiamo continuamente, ci si informa su una legge, su una nuova procedura per il nostro lavoro, sulle nuove regole del Codice della Strada, insomma la vita è un continuo studio che ci porta a fare cose che in gioventù non avevano programmato.
Dal 1999 però ho seguito un percorso formativo specifico per il Web, linguaggi di Markup, programmazione lato client e lato server, studio degli standard delle interfacce uomo/macchina, accessibilità, usabilità, sono undici anni che non mi fermo, ho una biblioteca di 60 volumi specifici, volete sapere se li ho letti tutti? No, ma li consulto quando mi servono.
Dovrei fare un distinguo tra ciò che mi serve per il lavoro e ciò che mi va di fare, sono curioso per natura e non mi fermo mai, ma a volte si ha bisogno nello specifico di qualche cosa per risolvere un determinato problema, ecco perché ho tanti libri, davanti ad un problema non mi fermo ma mi informo e cerco di risolverlo, il più delle volte ci riesco.
Ora sto pensando che questa pagina sta diventando troppo lunga, non è proprio un Curriculum Vitae, anzi non lo è nella forma canonica, ma parlare di me e del mio lavoro mi diventa difficile farlo in due righe, quindi scusatemi se sono prolisso, ecco questo è già un problema. Come lo risolvo? Semplice dividendo la pagina in sezioni e mettendo dei riferimenti alle stesse, così vi andate a leggere ciò che vi va senza dover scorrere tutto il testo.
Ecco ho risolto un problema, semplice? Forse e forse non è nemmeno l'unico modo di procedere ma sicuramente per ora risolve il problema per voi di dovervi per forza sorbire la mia prolissitudine.
Hai! Per campare, però col tempo sono riuscito a fare un lavoro che mi piace e che mi appassiona, quanti di voi può dire la stessa cosa?
Per lo più da casa, una delle cose spettacolari del Web è che puoi lavorare da ogni luogo, con gli strumenti giusti potrei persino farlo mentre viaggio o mentre parlo con un cliente; è divertente vedere la soddisfazione di un cliente quando gli faccio la modifica che aveva in mente mentre parliamo, provate voi a farlo con altri artigiani, non tutti vengono subito a casa vostra a fare una modifica che avevate in mente.
Per lavorare sul Web basta un computer e nemmeno potente, il bello del Web è che davvero è accessibile persino da un telefono cellulare, quindi non servono potenti mezzi per lavorarci una connessione alla rete telefonica e pochi programmi per mettere su un'attività come questa.
Ma non vivo davanti alla macchina, per lo più parlo con i clienti, studio con loro il progetto, scatto foto della loro attività, alla fine la parte della codifica è l'aspetto minore. La cosa che mi piace di più di questo lavoro è di poter parlare con la gente, sembra un controsenso ma non lo è, si conosce un sacco di gente sviluppando siti per il Web.
Quelli che seguono sono elenchi di libri che consulto e siti che frequento, se vi interessano potete farlo anche voi, è sempre bello conoscere gente anche quei pazzi del Web.
Basta! Ne ho molti altri ma basta, questa è già la base per una piccola biblioteca tecnica di quartiere, se avete interesse di iniziare anche voi questo bel mestiere, questa è sicuramente un'ottima base da cui partire.
Non voglio tediarvi con un altro inutile elenco di libri, posso solo dirvi che oltre ai libri tecnici già elencati gradisco letture più amene che vanno dalla lettura di Topolino! ai libri di O'Brian passando per i saggi storici e libri di cucina, hobby di cui sono appassionato.
Siete arrivati a leggere fino a questo punto? Vi amo! O siete pazzi come me o siete interessati al mio lavoro, in ogni caso vi invito a scrivermi anche solo per farmi sapere cosa ne pensate di tutto ciò.
informazioni@stilisticamente.biz.
Ebbene sì ho deciso che era ora di giocare con la grafica del mio sito. A dire il vero era molto che ci pensavo dato che il vecchio sito mi andava stretto.
scritta in data: 15 novembre 2010
Torno a scrivere dopo tanto tempo con un'altra nota di lavoro. Quasi una polemica, ma non è così continuate al eggere e capirete...
scritta in data: 15 novembre 2010
Sia chiaro non sono impazzito, ma nella ricerca continua di una commissione di lavoro spesso ci si dimentica che non sempre un sito può aiutare ad aumentare il giro dei clienti se non ben realizzato e posizionato.
scritta in data: 22 dicembre 2009
Perchè non a tutti serve un sito
Chiariamo una cosa, l'accessibilità è qualcosa di complesso nel suo insieme che non può essere demandata a qualche regola e a delle leggi.
scritta in data: 29 dicembre 2009
Sull'accessibilità dei siti web
Realizzare il layout di un sito non è cosa banale da demandare al caso o ad una scelta in base ad un nostro capriccio.
scritta in data: 29 dicembre 2009
Realizzato il nostro sito bisognerà popolarlo di visitatori, la prima cosa da fare è evitare che questi non scappino via, o come si dice in gergo: non rimbalzino via.
scritta in data: 29 dicembre 2009
Prima di creare un sito bisogna sempre chiedersi quale sarà il suo target di utenza, inoltre, anche se l'utenza non sarà prettamente quella specifica per l'argomento trattato, comunque dovremmo chiederci come viene visto dai nostri utenti.
scritta in data: 29 dicembre 2009
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